04/04/2012
The White House, Google Art Project
Avete sempre voluto visitare la Casa Bianca ma non avete ancora avuto la possibilità di farlo fisicamente? Bene, da qualche giorno il Google Art Project, in collaborazione con il presidente Obama e la First Lady, da a tutti l'opportunità di farlo virtualmente.
La First Family ha infatti aperto le porte della White House a tutti coloro che volessero visitarla e nel video introduttivo è Michelle Obama in prima persona a spiegarci il perchè: "Buongiorno a tutti e benvenuti alla Casa Bianca. Per più di 200 anni, questa struttura è stata una residenza e ufficio presidenziale, lo sfondo per moltissimi avvenimenti storici e un simbolo dell'America per il resto del mondo. Ma la Casa Bianca non è solamente una dimora per le first families o un luogo d'incontro per i leader mondiali, è nota anche come "Casa della Gente", un posto che dovrebbe essere aperto a tutti. Ed è per questo che per noi è stata una priorità invitare i giovani, le famiglie dei militari e gli Americani di ogni età a raggiungerci qui alla Casa Bianca. Migliaia di persone hanno camminato per queste sale e ammirato le opere d'arte; hanno esaminato i ritratti di Washington, Lincoln e Kennedy; hanno immaginato la storia racchiusa tra queste pareti. E ora, voi potete fare tutto ciò senza uscire di casa. Quindi fate pure, guardatevi intorno. Gustate la storia e la bellezza di queste stanze, perchè dopo tutto questa è anche casa vostra".
Se vi è venuta voglia di seguire il consiglio della First Lady, QUESTO è il link che fa al caso vostro. Buona visita!
12:55 Scritto da: vickys93 in blog life, sfoghi, tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: google art project, first family, collaborazione tra google art e la first family, visita virtuale alla casa bianca, visita alla casa bianca, virtual visit white house, michelle obama, video michelle obama traduzione, tour della casa bianca, tour virtuale della casa bianca, the white house google art project | OKNOtizie | |
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31/03/2012
Earth Hour 2012/ Ora della Terra 2012. Sabato 31 marzo, dalle 20.30 alle 21.30 spegniamo la luce!
Il mondo si spegne per un'ora: città, monumenti, singole abitazioni.
Un gesto simbolico contro i cambiamenti climatici ma anche l'impegno, concreto, di ognuno sulla strada della sostenibilità.
Stasera, dalle 20.30 alle 21.30 spegnete la luce e invitate quante più persone possibile a fare lo stesso! Aderiranno all'iniziativa moltissimi paesi a livello mondiale, perchè non dare il proprio contributo nel proprio piccolo?
Cliccando sulle parole sottolineate trovate altri video e informazioni, mentre questo è il sito ufficiale. Se invece volete sapere se anche la vostra citta partecipa potete cliccare qui.
Tonight urn off the light! Here you can find more videos and informations. Spread the word and save the planet!
10:23 Scritto da: vickys93 in blog life, cinema e tv, libri e fumetti, motori, musica, opinioni, sfoghi, sport, tecnologia, videogiochi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: earth hour, ora della terra, earth hour 2012, ora della terra 2012, 31 marzo 2012, save the planet, salviamo il pianeta, spegniamo le luci | OKNOtizie | |
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11/03/2012
Kony 2012
Kony 2012. Probabilmente in questi giorni molti di voi ne hanno già sentito parlare, visto che il video in soli quattro giorni ha già raggiunto più di 52 milioni di visualizzazioni su Youtube ed è stato condiviso tramite i social network da attori, attrici, cantanti e altri componenti del mondo dello spettacolo.
Questo post non è pero indirizzato a chi ha già visto il video, quanto piuttosto a chi ancora non ne ha sentito parlare o non ha avuto tempo per vederlo. Mi rendo conto che la durata (30 minuti circa) può scoraggiare, così come il fatto che sia interamente in lingua inglese, ma per esperienza personale se inizierete a vederlo vorrete arrivare alla fine e spero condividerlo.
In breve, KONY 2012 è un film e una campagna di Invisible Children che ha come scopo quello di rendere Joseph Kony famoso, non di celebrarlo, quanto piuttosto di aumentare il sostegno per il suo arresto e creare un precedente di giustizia internazionale. Perchè? Perchè Joseph Kony è un uomo che ha rapito bambini, poi costretti a diventare soldati e ad uccidere le proprie famiglie; ha stuprato le bambine e creato il terrore tra la popolazione dell'Africa centrale. Le famiglie si sono così trovate costrette a fuggire, a nascondere i bambini, ma sempre nel terrore di essere scoperte e punite. Tutto questo deve finire.
L'ideatore e regista di questo video è Jason Russell, un uomo americano che dopo essere stato in Uganda e aver parlato con dei ragazzi del posto si è reso conto di quanto grave fosse la situazione e ha deciso di farla conoscere a tutti nella speranza che potesse cambiare qualcosa. Questo percorso, che va avanti ormai da una decina di anni, è stato tortuoso e l'ha portato anche a chiedere aiuto alla Casa Bianca. Inizialmente qui gli è stato detto che non si poteva fare nulla, perchè sebbene ciò che Joseph Kony faceva fosse terribile gli USA non avevano motivo e interesse a sbilanciarsi inviando delle truppe in Uganda a sostegno di quelle locali. Così Jason Russell e i suoi collaboratori hanno deciso di diffondere personalmente il messaggio girando per le scuole, per gli uffici, coinvolgendo più gente possibile e spigendo queste persone a riferire la situazione ad altre persone, così che il messaggio potesse fare il giro del mondo. E così è stato.
Forti del supporto mondiale, i membri di Invisible Children sono tornati alla Casa Bianca, dove hanno incontrato politici e senatori, e questa volta sono stati ascoltati. Il 14 ottobre 2011 infatti hanno ricevuto un comunicato ufficiale del presidente Barack Obama, che li informava della decisione di mandare un limitato numero di soldati americani nell'Africa Centrale per aiutare le truppe locali a trovare e incarcerare Joseph Kony. Jason, voce narrante del video, racconta ''E così ciò che mi era stato detto non sarebbe mai successo, all'improvviso divenne possibile. Era la prima volta che gli USA prendevano una decisione del genere perchè le persone lo avevano chiesto, non per autodifesa ma perchè era la cosa giusta da fare''.
Purtroppo però Kony, informato della decisione degli USA, ha cambiato le sue tattiche rendendo ancora più difficile la cattura. Il problema è che il supporto internazionale potrebbe essere interrotto da un momento all'altro ed è per questo che è nata l'idea del video e che Invisible Children si sta muovendo per far conoscere su scala ancora più larga la situazione. Si possono fare donazioni, esistono braccialetti, poster, ma ciò che di più potente abbiamo è la possibilità di diffondere il messaggio e far sì che le persone che si interessano al progetto diventino sempre di più.
''Arrestare Joseph Kony proverà che il mondo in cui viviamo ha nuove regole, che la tecnologia che ha unito il mondo ci sta permettendo di reagire ai problemi dei nostri amici. Noi non studiamo semplicemente la storia del mondo, le diamo forma. Alla fine della mia vita voglio poter lasciare a mio figlio un mondo di cui essere orgogliosi, un mondo in cui non ci sono altri Joseph Kony o bambini soldato. Un posto dove i bambini, non importa dove, abbiano un'infanzia, liberi dalla paura. Il mondo migliore che vogliamo sta arrivando, sta solo aspettando che noi non ci fermiamo davanti a nulla''.
E' per questo che vi chiedo di guardare il video e condividerlo, perchè abbiamo la possibilità di contribuire alla fine di questa follia e per farlo basta solo cliccare su un tasto e sperare che altre persone faranno lo stesso. Se avete letto fino a questo punto, grazie per l'attenzione! Spero di aver contribuito nel mio piccolo a questo progetto e spero che voi vorrete fare lo stesso.
Quasi dimenticavo, per qualsiasi informazione riguardo al progetto ecco il link per il sito ufficiale: http://kony2012.s3-website-us-east-1.amazonaws.com/.
Aggiornamento dell'11 marzo. Ho appena trovato il video sottotitolato in italiano, eccolo:
17:42 Scritto da: vickys93 in blog life, cinema e tv, libri e fumetti, musica, opinioni, sfoghi, tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: kony 2012, kony 2012 italiano, jason russell, invisible children, stop kony | OKNOtizie | |
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